Tra idee solide e cooperazione familiare
Diego ed Erika si sono conosciuti all’istituto alberghiero, Prima di approdare a Caluri hanno gestito, per vent’anni, uno storico ristorante a Caselle. Indovinate? Si chiamava Trattoria da Brinchi!
Quando hanno deciso, nel 2015, di trasferirsi per avviare questa nuova attività hanno portato con loro il nome, per dare continuità a un modo di pensare alla ristorazione che, ancora oggi, sentono molto aderente.
Per loro la cucina deve essere espressione di territorio, semplicità e comprensibilità.
“Il ristorante per come lo vediamo oggi non c’era. Era chiuso e l’abbiamo rimesso in sesto. Ospitiamo un ampio numero di coperti e siamo aperti tutti i giorni a pranzo e cena ad esclusione del martedì e del mercoledì. Ci piace sottolineare che la nostra è una cucina tipica e tradizionale perché realizziamo piatti intimamente legati al territorio veronese, come la pastisada, la polenta, l’asino, i bigoli al ragù di coniglio, il carrello dei lessi che sfoggiamo dal 1°ottobre al 1°maggio, i tortellini di Valeggio (e si qui, con questi sconfiniamo nel mantovano… ma per una giusta ragione!). Tra le sono le nostre specialità ci sono senz’altro i Maccheroncini alla Brinchi, ovvero una pasta realizzata in casa condita con un sugo di tastasal, peperoni e un goccio di panna. Una goduria!”.
Oltre a Diego, che sta in cucina, ed Erika, che sta in sala, da Capitel Brinchi lavorano anche le loro figlie Chiara ed Elisa. Per una cooperazione familiare che li accomuna a tante altre realtà di ristorazione italiane in cui la spina dorsale è legata a familiari e parenti.