Di cibo si parla seriamente, forse è il momento giusto

Settembre 2021 è stato un mese importante per tutto ciò che ruota intorno al cibo nel mondo: si è tenuto il G20 dei ministri dell’agricoltura a Firenze che ha dato vita alla Carta della sostenibilità di Firenze in cui i ministri dei 20 paesi del mondo hanno sottoscritto l’impegno a cooperare con i Paesi in via di sviluppo sull’alimentazione e l’agricoltura, al fine di condividere conoscenze e aiuti nello sviluppo di capacità produttive interne più adatte alle esigenze locali, contribuendo in tal modo alla resilienza e al recupero dell’agricoltura e delle comunità rurali.
Poi è stata la volta del Food Systems Summit 2021 a New York, sotto l’egida dell’ONU, che aveva visto un pre-summit a Roma.


In questa occasione si è fatto il punto sulle condizioni alimentari nel mondo e sui progetti migliorativi di queste condizioni. Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, aprendo i lavori a New York, ha invitato il mondo a mantenere le sue promesse per un futuro migliore attraverso sistemi alimentari che funzionino per le persone, il pianeta e la prosperità al primo vertice delle Nazioni Unite sui sistemi alimentari.
“Mentre la pandemia ci ha fisicamente allontanati, i preparativi per questo vertice ci hanno riuniti. – ha affermato Guterres – Attraverso i dialoghi nazionali, i governi hanno riunito imprese, comunità e società civile per tracciare percorsi per il futuro dei sistemi alimentari in 148 paesi. Oltre 100.000 persone si sono riunite per discutere e dibattere soluzioni, molte delle quali ora vengono condivise in questo vertice”.
La situazione non è, infatti, delle più rosee: se la popolazione mondiale raggiungesse i nove miliardi entro il 2050, come previsto, la domanda di cibo aumenterebbe del 60%. La situazione non è migliore oggi: la pandemia, la povertà e l’insicurezza alimentare hanno lasciato circa un decimo della popolazione mondiale denutrita nel 2020. Si stima che circa 150 milioni di bambini di età inferiore ai cinque anni siano rachitici. Occorrono dunque sistemi alimentari e scelte di governo del mondo che sappiano dare risposta a questa che, per ora, chiameremo emergenza.
È indispensabile, quindi, cercare nuovi modi per collaborare e innovare insieme. Perché solo così potremmo essere in grado di raccontare la straordinaria storia della nostra specie mentre impara di nuovo a prosperare in modo sostenibile.


Infine, in occasione della 16° edizione di Identità Milano, è stato annunciato l’avvio di un Tavolo per la gastronomia, sotto l’egida dei ministeri delle politiche agricole e dello sviluppo economico, che si riunirà il 6 ottobre a Roma, con i rappresentanti delle categorie della ristorazione per cominciare a fare chiarezza sul settore, individuando alcuni punti di fondamentale importanza: il cuneo fiscale, un nuovo modello occupazionale per la ristorazione, l’individuazione di un ministero di riferimento e i nuovi codici Ateco per evidenziare in maniera più precisa le diverse sfaccettature di questo settore.
Argomenti, da quelli sui massimi sistemi al Tavolo della Gastronomia, che stanno a indicare l’importanza del cibo nella vita delle persone.

Benhur Tondini