Novità nel nostro assortimento: arrivano i prodotti di Spirito Contadino

Una mano immersa nella terra: in quest’immagine è racchiusa la filosofia di Spirito Contadino, azienda foggiana, di proprietà della famiglia Gervasio, che da tre generazioni è impegnata in una sana e rispettosa produzione agricola. Abbiamo deciso di credere nei loro prodotti!

Quella di Spirito Contadino è la storia di un percorso familiare, evolutosi negli ultimi anni con l’introduzione anche dell’attività di lavorazione dei vegetali, ma che rimane saldamente ancorato all’amore per la terra. Ora l’azienda, che vanta più di 70 ettari di estensione e un grande centro di lavorazione, è in mano ai fratelli Antonio e Donato; il primo segue il comparto commerciale, il secondo è totalmente dedicato all’attività nei campi. Abbiamo avuto il piacere di parlare con Antonio che ci ha addentrati al meltinpot valoriale a cui si affida Spirito Contadino. Ci siamo concentrati sui valori, prima di indagare i prodotti e i numeri dell’azienda, perché il lavoro dei Gervasio, anche oggi, parte proprio da qui: dalle leggi morali che regolano (e dovrebbero regolare universalmente) il rapporto tra uomo, terra e natura.

Dicevamo, una mano che è immersa nella terra, che non sta semplicemente a contatto con il suolo.
“La carica simbolica di questo fotogramma è fortissima, perché celebra il legame radicato, profondo, ancestrale, che c’è tra il contadino e la terra. E ancor prima tra essere umano e natura. Non stiamo in superficie, entriamo a far parte. È proprio questo l’elemento chiave della nostra filosofia, ciò che guida il lavoro di Spirito Contadino. Questo rapporto dev’essere, e per noi è, basato sul rispetto. Tante volte l’uomo dimentica di “dare” alla natura; si limita a prendere, a strappare, a spremere fin tanto che può raccogliere. Questo tipo di approccio non è costruttivo né corretto. Dev’esserci uno scambio incondizionato, corpo a corpo, spontaneo tra le due parti”. 

Dunque, da dove s’inizia?
“Iniziamo dal comprendere i bisogni e i tempi della natura. Solo così riusciamo ad assecondarla e ci meritiamo il diritto di poterle rivolgere qualche richiesta. Per riuscire nell’intento instauriamo un dialogo con lei; lei comunica sempre, in ogni stagione, in ogni momento del giorno. Non tutti riescono ad ascoltarla però: c’è bisogno di conoscenza, esperienza, e tanta volontà”.

Facciamo qualche esempio concreto.
“Spirito Contadino coltiva in campo aperto, ancora seguendo metodi e pratiche artigianali. La raccolta la facciamo a mano: un gesto delicato, e decisamente più comprensivo rispetto a quello meccanico, dove si imprime violenza. Quando raccogliamo con le mani in realtà stiamo già guardando al futuro: alla qualità del prodotto raccolto che arriverà nelle mani del consumatore, e quindi a chi lo mangerà, ma anche al benessere della pianta e del terreno”.

Parliamo dei prodotti. Dei vostri ortaggi e delle vostre sementi…
Più che nostre, sono della nostra terra, la Puglia! In questi anni abbiamo condotto un lavoro di recupero di alcune specie selvatiche. In Italia, e per quanto più ci riguarda in Puglia, ce ne sono tantissime, e il il rischio che scompaiano è in forte crescita. La cicoriella selvatica di campo, la senape selvatica, i germogli di finocchio e i germogli di torsella, il manasciulo, i mugnoli selvatici: questi sono solo alcuni dei vegetali che in questi anni siamo riusciti a recuperare. In genere ci impieghiamo tre anni per “addomesticare” la pianta: recuperiamo il seme, lo studiamo, la riproduciamo, e progressivamente avviamo la produzione. Oltre al lavoro interno che è condotto meticolosamente dai ricercatori, c’è un altro contributo che incide su quest’attività: quello dei nostri consulenti, gli chef e i pizzaioli, che in realtà spesso sono la vera forza propulsiva della ricerca: ci chiedono e ci suggeriscono specie e prodotti che vorrebbero far entrare nelle loro ricette, dando il là al nostro interesse.

Qual è l’iter di produzione?
“Partiamo dal gesto più semplice e  al tempo stesso più significativo: la semina. Rappresenta l’inizio. Ma ricordiamo che il terreno dev’essere pronto per poter accogliere la nuova vita. Noi la preparazione la facciamo affidandoci alle risorse presenti in natura, ovvero praticando i sovesci, addizionando letame maturato, humus, e bandendo qualsiasi tipo di sostanza sintetica. Poi curiamo la pianta in tutto il periodo di sviluppo e crescita, fino alla raccolta. A raccolto avvenuto seguono le pratiche – anche queste importantissime – di pulizia, cernita e lavaggio. Scottiamo leggermente i prodotti e li abbattiamo per bloccare la degradazione enzimatica e ridurre significativamente la carica batterica. Da poco abbiamo anche introdotto una linea di verdure in crosta di farina di grano, pronte per essere servite: soluzioni veloci per i ristoratori e buone per i consumatori, e il percorso del prodotti dal campo alla tavola è così completo”.

Quando avete capito che la strada giusta era perseguire i valori della vostra famiglia?
“Il valore di ciò che hai lo apprendi il più delle volte quando lo confronti con ciò che c’è fuori. Anche per noi è stato così: c’ è stato un momento in abbiamo capito che avevamo già, dovevamo “semplicemente” valorizzare e rafforzare le nostre risorse. In tutto questo abbiamo voluto mettere in evidenza il nostro Spirito contadino. Un approccio e un  nome che, senza bisogno di troppi sottotitoli, spiegano la nostra filosofia: liberi di coltivare come ci è stato tramandato“.

Per scoprire tutte le nostre nuove referenze scrivi a info@tondinisrl.it oppure contatta il tuo agente di zona!